I SOTTERRANEI

La visita nei Sotterranei non è una visita convenzionale, la storia di cui parliamo è iniziata secoli fà con l’istituzione del Sant’Uffizio, ma continua ancora oggi ad intrecciarsi con il presente.
Narni Sotterranea è un insieme di ipogei scoperti negli ultimi anni, una parte dei quali è stato possibile aprire al pubblico e che qui vi descriviamo.

La visita

La visita è guidata e dura da un’ora a un’ora e mezza secondo il numero dei partecipanti. Per chi non conosce l’italiano mettiamo a disposizione audioguide: in inglese, francese e tedesco o testi scritti in: olandese, spagnolo,russo, polacco, portoghese, ebraico, ungherese comprese nel prezzo del biglietto. Su prenotazione i locali sono accessibili a diversamente abili su carrozzina, non vedenti e sordomuti.

il percorso

Il percorso guidato inizia dal complesso conventuale di S. Domenico con l’ingresso in una chiesa del XII secolo, scoperta solo nel 1979, da sei giovani speleologi, che conserva affreschi tra i più antichi della città. Attraverso un varco nella muratura si passa in un locale con una cisterna romana, probabilmente resto di una domus. In questa sala, grazie a degli effetti speciali, si potrà entrare in maniera virtuale nei cunicoli dell’acquedotto Romano della Formina. Subito dopo, percorrendo un lungo corridoio, si giunge in una grande sala, dove avevano luogo gli interrogatori del Tribunale dell’Inquisizione. Quest’ambiente è chiamato Stanza dei Tormenti nei documenti ritrovati negli Archivi Vaticani e al Trinity College di Dublino.

La cella

Una piccola cella adiacente, unica nel suo genere, documenta con segni graffiti sulle pareti le sofferenze patite dagli inquisiti, uno dei quali ha voluto lasciare un messaggio attraverso un codice grafico, con simboli alchemico massonici non ancora completamente decifrati. Una serie di casuali coincidenze ha portato a svelare un intricato mistero che si celava dietro quei simboli.
I recenti scavi archeologici hanno permesso di portare alla luce una cripta del XII sec. e l’abside dell’antica chiesa di Santa Maria Maggiore,un tempo cattedrale di Narni. Nella stessa è possibile ammirare, grazie al recente ritrovamento, uno splendido mosaico bizantino del VI sec.

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