18/3/2005 ore 15:20                                           fonte    NARNINEWS                     

Narni: sabato 19 marzo il comune riapre al pubblico il San Domenico, verrà inaugurata anche l'antica porta che collega la chiesa con i sotterranei

Quando l’ultimo calcinaccio è stato abbattuto l’emozione ha preso il sopravvento e qualcuno si è anche commosso. Quel muro stava lì da qualche secolo ad occultare quella che per tanto tempo era stata una porta di comunicazione che dai sotterranei permetteva di accedere all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore. Stiamo parlando del San Domenico di Narni, l’ex chiesa ed auditorium che sta per essere riconsegnata alla città dopo i lunghi lavori di restauro cui è stata sottoposta. E occasione migliore non poteva esserci per inaugurare anche la famosa porticina che d’ora in avanti permetterà ai visitatori di scendere nei sotterranei passando direttamente dalla chiesa. E’ stato per caso che questa porta, alta circa due metri e dieci e larga ottanta centimetri, sia stata scoperta e quando Roberto Nini, dell’associazione “Narni Sotterranea”, ma soprattutto responsabile comunale dei beni culturali di Narni, racconta l’episodio che si riferisce al giorno della scoperta, pare quasi di stare ad ascoltare un brano tratto dal libro di Indiana Jones. “E’ successo tutto per caso-attacca Nini avevamo da poco scoperto una nuova saletta nei sotterranei e stavamo procedendo alle operazioni di pulizia necessarie per portare fuori il terriccio che riempiva il locale. Ad un certo punto abbiamo notato questa muratura che chiudeva esattamente la sagoma di una porta. Abbiamo cominciato a fare un foro per vedere se dalla parte opposta ci fosse un’altra stanza e siamo rimasti senza fiato quando dal pertugio abbiamo notato la luce del sole che illuminava una stanza dove erano accatastati dei vecchi libri. Qualcuno di noi ha subito pensato che fossimo sbucati in una sorta di stanza del tesoro, dove magari erano anche custoditi gli antichi manoscritti dei frati che occupavano il convento intorno al 1.500, ma l’illusione è durata solo pochi minuti perché allargando il buco abbiamo capito in un baleno quale biblioteca avevamo ‘scoperto’. Infatti prosegue ridendo Nini a pochi centimetri dai vecchi libri abbiamo notato una fotocopiatrice e poi le scrivanie degli uffici ed altre suppellettili 'moderne'. Insomma eravamo finiti dentro al San Domenico e quelli che si vedevano altro non erano che gli scaffali degli uffici comunali. Niente grande scoperta, dunque, ma in ogni caso una bella opportunità per riaprire quella porta che un tempo metteva in comunicazione la chiesa con i sotterranei e che si trovava esattamente dietro alla poltrona del Priore, nascosta dal coro di legno che fino agli anni settanta era ancora custodito nella chiesa”. L’inaugurazione della porta, e dell’intera struttura, avrà luogo sabato 19 marzo alle 11 e per l’occasione ci saranno tutte le autorità. Il costo dei lavori per aprire la porta e rifare la scala di accesso, circa 10.000 euro, è stato a carico dell’associazione che per i prossimi dieci anni gestirà le visite guidate nella chiesa e nei sotterranei.