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L'Umbria è una
regione ricca di boschi e di acque che hanno rappresentato da sempre per le
popolazioni che vi abitano una ricchezza da sfruttare.
Imponenti sorgenti carsiche sono state imbrigliate dai romani, hanno
dissetato intere generazioni, mosso i molini per macinare il grano e grandi
magli per forgiare il ferro, infine appena un secolo fa, servirono a far
girare le prime turbine per produrre energia elettrica. All'interno della gola del fiume Nera, prima che esso si getti nel
Tevere, nel corso di 2000 anni fu realizzata una serie
innumerevole di molini ad acqua. Proprio Stifone è uno dei paesi
sull'acqua, dove fino al XVIII° secolo erano in funzione le ferriere
dello Stato Pontificio, i cui mantici erano mossi dalla forza idraulica.
A poca distanza troviamo le sorgenti del Lecinetto, con proprietà
terapeutiche; infine pochi chilometri a monte, fa bella mostra di se la
cascata delle Marmore, la più alta d'Europa, il cui salto nei giorni
feriali è usato per produrre energia elettrica. Sentiero di San
Valentino
Dall' arroccato paese di Itieli si snoda un
percorso di cresta, transitato nel medioevo dai monaci benedettini che
fondarono sulla montagna il monastero di S. Valentino, in seguito
distrutto.
L'itinerario termina al convento francescano del Sacro Speco, attraverso
boschi secolari.
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