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Il percorso
inizia dal complesso conventuale di S. Domenico con l'ingresso in una chiesa del XII
secolo, scoperta solo 30 anni fa, che conserva affreschi tra i più antichi
della città.
Attraverso un varco nella muratura si passa in un locale con
cisterna romana, probabilmente resto di una domus, e subito dopo, percorrendo un
lungo cunicolo, si giunge in una grande sala, dove avevano luogo gli
interrogatori del Tribunale dell'Inquisizione, attestato da documenti ritrovati
nell'archivio storico comunale, negli Archivi Vaticani e al Trinity College di
Dublino, oltre ai segni lasciati dagli strumenti di tortura
sulla muratura.Una piccola cella, unica nel suo genere,
documenta con segni graffiti sulle pareti le sofferenze patite dagli inquisiti,
uno dei quali ha voluto lasciare un messaggio attraverso un codice grafico, con
simboli alchemico massonici non
ancora completamente decifrati. Su richiesta si può visitare il sotterraneo della chiesa
di Santa Maria Impensole, dove si conservano strutture romane con 2 cisterne,
sopra alle quali fu edificata una chiesa nell'ottavo secolo, poi utilizzata per
costruire una soprastante chiesa romanica.Il percorso nella "Narni
Sotterranea" termina all'interno del Lacus, la grande cisterna altomedioevale
presente sotto la fontana di piazza Garibaldi, già piazza del Lago.
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